Filosofia Rap, un’estetica precisa per la nostra contemporaneità


di Richard Shusterman

New York Graffiti

Il messaggio più importante del “Knowledge Rap” e che le risorse necessarie al miglioramento di se possono essere trovate nella corretta pratica del Rap stesso. Tale messaggio è talmente urgente da comparire in una formulazione letterale nei titoli delle canzoni dell’album di Guru “Jazzmatazz II”. Qui il Rap viene considerato come mezzo per “guardare attraverso l’oscurità”, “definire un proposito” e “mantenere la lucidità”- il Rap quindi ha la funzione di “medicina”, “rivelazione” e “salvavita” per “anime perdute” ed è la migliore “scelta delle armi” per “vivere in questa mondo”. “Trasformando la rabbia e le frustrazioni direttamente in energia” (poesia, musica e danza) il Rap aiuta a “mantenere l’autocontrollo” e a “incanalare la rabbia”, fornendo un gioioso rilassamento dallo stress per mezzo del ritmo Hip-Hop” mentre comunica la luce terapeutica del seguente messaggio :

“Io faccio musica dall’East New York fino ai sobborghi
Il custode della luce, il cercatore della conoscenza
Trasformo lo stress che opprime Ia mia mente nella voce che fa vibrare il tuo altoparlante”

Chuck D (Public Enemy)

Chuck D (Public Enemy)

Il Rap viene così proposto come una forma superiore, simbolica, di combattimento che pub soverchiare non soltanto la violenza criminale ma anche la povertà che la produce. Pragmaticamente consapevoli della realtà capitalista, i rapper hanno sempre riconosciuto il potere economico della loro arte, ritratta come un’alternativa migliore e poetica al crimine (quest’idea viene efficacemente catturata nel titolo del pezzo di Ice- T, “Rhyme Pays”). Il denaro tuttavia, sebbene innegabilmente centrale e tematizzato , non e che uno strumento, nel “Knowledge Rap”, per la ricerca di un’esistenza migliore. In proposito Guru afferma: “Il gioco è denaro, ma cosa dire della ricchezza interiore, della salute mentale, spirituale e fisica?”, e KRS-One gli fa eco: “Non si tratta del salario, si tratta della realtà”. 

Più che un mezzo di sussistenza il Rap si propone come una completa arte del vivere, uno stile di vita totalizzante, identificato globalmente dal termine “cultura Hip-Hop”, e ‘Che include non soltanto Ia musica Rap ma anche la BreckDance, i graffiti e un particolare modo di vestire, di parlare, di esprimersi a livello della gestualità e così via. Uno stile che e tanto facilmente riconoscibile quanta incompreso. Questa messaggio pragmatico rende il Rap particolarmente attraente per i giovani che, scontenti della morale condivisa, sono alia ricerca di uno stile cultu- rale alternativo che li aiuti a dar forma estetica alia propria vita. La ricca varietà del Rap rende possibile l’esercizio individuale del gusto creativo, all’interno di una comunità definita in termini di gusto. II fatto che lo stile particolare dell’Hip-Hop non richieda molto denaro ne un alto livello d’istruzione lo rende ancora più attraente, mentre dimostra che una autoidentificazione estetica non è un progetto confinato a una elite economica o intellettuale. Per i suoi più devoti seguaci il Rap diventa per ciò un’onnicomprensiva e totalizzante arte del vivere, in altri termini, una filosofia.

Lo Stoicismo il Cinismo erano nel mondo antico filosofie tali da conquistare i propri seguaci non grazie alle dottrine tecniche in materia di logica e metafisica, quanta invece per i differenti stili di vita che prescrivevano e praticavano. Questa tipo di filosofie vissute si interessavano non soltanto dei fenomeni mentali ma anche delle pratiche del corpo, proponendo spesso un particolare tipo di esercizio, di dieta e addirittura modi di vestire, che avrebbero migliorato il funzionamento mentale e morale dell’adepto. Lo stesso tipo di atteggiamento si pub trovare nella tradizione asiatica. Considerata in tale contesto, la proposta di un particolare stile di vita e di un’alimentazione vegetariana da parte di KRS-One in “My Philosophy”, none più qualcosa di provocatorio e irrilevante, ma diventa un richiamo a forme filosofiche dismesse dalla cultura moderna occidentale, che tuttavia sono ancora profondamente sentite dai molti che ricercano il migliore e più attraente modo di vivere. 

In questa tipo di filosofie, l’istruzione avveniva tanto attraverso 1’esempio di vita data dal maestro quanta per mezzo delle parole della dottrina stabilita. Da qui l’insistenza del “Knowledge Rap” sull’effettiva messa in pratica dei propri contenuti, sull’importanza di essere un buon modello di vita e di vivere secondo il messaggio positivo della musica. “Quando parlo e quando agisco, metto in pratica la mia teoria”: queste sono le parole della MC francese Solaar, e, come insistono i WU-Tang Clan, lo MC dovrebbe essere considerato “la prova vivente che può inculcare la verità nella gioventù nera”. Riconoscendo la propria responsabilità di modello esemplare (“occhi mi guardano, controllano ogni singolo passo che faccio”), Guru tematizza la necessita dell’autocontrollo non solo nell’astenersi dal crimine ma anche per quanta riguarda le tentazioni sessuali e lo sfruttamento delle groupies (Young Ladies). Collegando, allo stesso modo, l’autocontrollo sessuale con la ricerca della perfezione personale attraverso la conoscenza di se, KRS-One conclude il suo album del1995 non soltanto con il ritornello “Monogamia e nient’altro se non salute, ricchezza e conoscenza di me stesso”, ma con un atto esemplare di tributo alia moglie di vecchia data, alia quale cede il microfono così che possa avere le ultime parole dell’album. 

L’autocontrollo che porta a una vita migliore e certamente ciò in cui i “Knowledge Rapper” vorrebbero soprattutto essere imitati, meno gli interessa l’imitazione del loro modo di vestire e l’adorazione della loro persona. “Per favore, non adorare Sister Soul Jah”, che e essa stessa una rapper , prendi ciò che e utile e metti alla prova le tue credenze nelle idee e nei valori attraverso le tue azioni.

L’obiettivo non e l’imitazione conformista ma ciò che MC Solaar chiama “la ricerca della perfezione” attraverso il proprio “senso critico”. Confermando l’impegno del Rap verso l’antico messaggio filosofico della disciplinata cura di se stessi, Guru afferma: 

Devi renderti conto che la chiave e di controllare il proprio destino Occupati della realtà e mantieniti “Iucido”, perchè c’e molto con cui dobbiamo fare i conti.

 Vincere la propria negatività e dunque il prima passo per vin- cere la negatività nel mondo. Sebbene siano chiaramente coin- volti in un attivo impegno politico, i filosofi Rap riformulano un argomento classico, che pub essere rintracciato a partire dalla filosofia di Socrate, attraverso il Cinismo e lo Stoicismo, fino all’ autoperfezionismo di Emerson, Wittgenstein e del piu tardo Foucault: la perfezione trasformativa della società può essere ottenuta solamente (sebbene non esclusivamente) ‘attraverso 1’autocontrollo migliorativo dei suoi individuali membri costituenti. Come sostiene il rapper newyorkese Jeru the Damaja, il corpo sociale, come l’organismo umano, è un’entità collettiva le cui parti individuali si debbono impegnare nel portare a campimento le proprie funzioni particolari. 

Questa e Ia ragione per cui ognuno deve occuparsi di se stesso. Perchè Ia strada per distruggere le forze negative del mondo passa attraverso Ia distruzione di quelle stesse forze in te stesso.

Io considero personalmente, il Rap come una filosofia,  si presume essere il Rap una forma frivola. Ma i rapper guardano alla loro arte come a una filosofia di vita totalizzante? “Hip-Hop as a Way of Life” presentato con gravita aritmica sullo sfondo di un pezzo di ispirazione jazz) .

“Yo, Hip Hop!” è uno stile di vita. Non è una mania; non è una moda. Non per quelli che gli sono fedeli. Si riflette nel nostro stile, nel nostro modo di camminare e nella nostra posizione di gioco, nel nostro modo di vestire e nel nostro atteggiamento. L’Hip-Hop ha una storia, un’origine e un insieme di principi, incluse norme e regole che molti ragazzi oggi giorno ignorano. 

Nel corso degli anni l’Hip-Hop si è evoluto fino a rappresentare ciò che sta accadendo ora, la realtà della vita della strada. II Rap è la sua espressione orale, il suo strumento, la sua lettera- tura. L’Hip-Hop è il suo stile di vita, la sua filosofia, addirittura la sua religione, se posso permettermi di esprimermi cosi.  Sebbene questa tipo di musica e questa stile di vita siano ora oggetto di propaganda da parte dei media e vengano sfruttati dal mondo degli affari, per alcuni di noi rimarranno sempre come la cruda essenza della vita. 

Sebbene a lungo soffocata dall’ideale accademico moderno della filosofia come teoria impersonale, il concetto di filosofia come arte incarnata e totalizzante del vivere conserva un potere popolare, rispondendo a una innegabile necessita esistenziale. Nel tentare di far rivivere quest’antichissima pratica, il Rap sfida non solo l’estetica della modernità, ma la concezione stessa della filosofia elaborata dalla modernità. 

Il purismo moderno legato all’autonomia dell’estetica ha conosciuto un ulteriore elemento limitante. Così come l’estetica si è progressivamente separata dai regni più razionali della conoscenza e dell’azione, si è anche nettamente separata dalle gratificazioni sensibili della natura umana incarnata, il piacere estetico è stato invece confinato alla contemplazione distante e disinteressata delle proprietà formali. Nel rigettare questa tipo di purezza, i rapper vogliono essere apprezzati per il movimento energetico e la danza appassionata, non per l’immobile e spassionata contemplazione. Queen Latifa ordina ai suoi ascoltatori: “Vi ordino di ballare per me”. Perchè, come spiega Ice-T, il rapper “non sarà contento finche i danzatori non saranno bagnati di sudore, fuori di controllo e selvaggiamente posseduti dal ritmo”, come anche il rapper seducente dovrebbe esso stesso essere posseduto per far vibrare il suo pubblico con il suo dono, divinamente concesso, del rimare. 

Questa enfasi pasta sui movimento appassionato si pone forse in contraddizione con il ruolo cognitivo del Rap in quanta filosofia? Se il nostro corpo è posseduto dal ritmo, come possia- mo processare i complessi, spesso sottili, messaggi presenti nel testa Rap? Il pragmatismo suggerisce almeno due tipi di risposte. La prima sfida l’intera opposizione mente-corpo su cui poggia tutta questa apparente contraddizione. Il movimento corporeo e il sentimento passionale non sono nemici del processo cognitivo, ma spesso svolgono una funzione di supporto ad esso necessaria. La cognizione comprende più di quello che viene comunicato dai contenuti proposizionali e le forme di conoscenza non proposizionali spesso possono creare il contesto necessaria per una esatta comprensione di determinate affermazioni compiute con gli strumenti della conoscenza proposizionale. Ballare e pensare non sono due attività incompatibili. 

Published by Cesare Camardo

Graphic Designer e Visual Research, qui è mostrato il lavoro in ambito di ricerca nel mondo delle arti figurative.

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