L’arte mima il falso, per raccontare il nuovo

di Cesare Camardo

Yves Klein “Il salto nel vuoto”

Imperdibile mostra, dal 2 marzo 2020 la sede del MASI di Palazzo Reali a Lugano, ospita una mostra dedicata al fotografo tedesco Harry Shunk e a quello ungherese János Kender. A partire dagli anni ‘50 Shunk e Kender diedero avvio a una duratura e fruttuosa collaborazione. Il duo documentò, principalmente a Parigi e New York, inaugurazioni, biennali, artisti all’opera nei loro atelier o impegnati in performance pubbliche. Il loro lavoro restituisce, quindi, un’inestimabile testimonianza del mondo dell’arte d’avanguardia e dei suoi più celebri rappresentanti: Andy Wahrol, Christo e Jeanne-Claude, Yves Klein, Daniel Spoerri, Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely. L’esposizione giunge a Lugano dopo essere stata presentata al Centre Pompidou di Parigi.

Christo e Jeanne-Claude

Il percorso espositivo si compone di 450 scatti e documenti originali, selezionati tra i più di 10’000 donati dalla Roy Lichtenstein Foundation nel 2014 e conservati presso la Biblioteca Kandinskij di Parigi. L’esposizione è suddivisa nelle sezioni “Intimità”, “Il corpo in azione” e “Nuovi spazi”, immergono il pubblico nella scena artistica tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ’70, periodo in cui gli artisti sono particolarmente interessati alla sperimentazione, alla liberazione sessuale e artistica e costantemente alla ricerca di spazi alternativi in cui creare e diffondere il loro lavoro. In sintonia con l’arte del tempo, Shunk e Kender abbandonarono lo studio fotografico per essere presenti nei luoghi in cui le opere venivano alla luce. A differenza dei fotografi a loro precedenti, Shunk e Kender intrattenevano un rapporto intimo e diretto con i propri soggetti, così da divenire coautori più ancora che testimoni delle creazioni artistiche. Marchiando a fondo ciò che la fotografia e l’arte, divenne da qual momento in poi, per tutti gli sviluppi linguistici visivi.
Impostante la parete in cui si spiega il fotomontaggio del “volo di Yves Klein”, in cui si scredita che l’arte mima il falso, per raccontare il nuovo.

La mostra è al piano secondo del Palazzo Reali a Lugano appena ristrutturato, nei due piani sottostanti sono allestite le sale con parte della raccolta conservata dal Museo Masi di Lugano, molto belli alcuni paesaggi di Umberto Boccioni e opere dello scultore svizzero Vincenzo Vela.

http://www.masilugano.ch/it/879/harry-shunk-janos-kender

Mostra aperta fino al 20 settembre 2020

Published by Cesare Camardo

Graphic Designer e Visual Research, qui è mostrato il lavoro in ambito di ricerca nel mondo delle arti figurative.

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